40) Hollander. Il marxismo religione degli intellettuali.
Riprendendo soprattutto B. Henry Levy, uno dei Nouveaux
Philosophes francesi [nell'Antologia  riportata una lettura del
pi importante di loro, confronta Quaderno terzo, 12, lettura n.
67], Hollander ritiene che, con l'affievolirsi del cristianesimo,
il marxismo abbia preso il suo posto, soprattutto fra gli
intellettuali.
P. Hollander, Political Pilgrims [Pellegrini politici, 1981].
Il motivo fondamentale nel fascino del socialismo  la promessa e
l'aspettativa di migliori condizioni materiali di vita, insieme al
mantenimento (o la riproposizione) della comunit, in modo da
assicurare, cos, i benefici della tecnologia, dell'industria e
della vita urbana senza le rotture, i conflitti e i turbamenti
associati ad essi nel regime capitalista. Peter Cleak, uno storico
sociale americano, rifletteva su questo antico fascino del
socialismo:
[il socialismo] era soprattutto un sogno contro i segni di
confine, una proposta ricorrente contro le separazioni, le
divisioni, le distinzioni. Dietro ogni manifestazione c' il
desiderio di restaurare l'unit perduta, di superare le dolorose
divisioni dell'io e i conflitti con gli altri. Il socialismo
personifica un desiderio di ritornare ad una condizione di
interezza che esisteva, o si presumeva che esistesse... prima del
peccato originale, prima del tuffo nella storia. E sebbene in
definitiva il suo impegno per l'ordine, l'armonia e l'unit fosse
pi di natura psicologica ed estetica; il sogno socialista era
reso pi potentemente visibile in termini teologici,
principalmente attraverso l'immaginario giudaico-cristiano.
Anche Bernard Henry Levy, uno dei nuovi filosofi,  giunto alla
conclusione (come il suo anziano collega francese, Raymond Aron,
aveva fatto qualche decennio prima) che il marxismo  la
religione del nostro tempo, e che non  sufficiente dire che il
marxismo sia una caricatura del Cristianesimo. Il marxismo, pi
fondamentalmente, sta temporaneamente sostituendo il
Cristianesimo....
Anche il consumismo diffuso sarebbe stato liberato dal senso di
colpa nel socialismo (o nel comunismo), poich da ogni forma di
piacere sarebbe stato rimosso il marchio dell'egocentrismo, in un
contesto sociale purificato dall'individualismo, dall'avidit, dal
calcolo, e dal desiderio di un miglioramento materiale e di
status. La suscettibilit a tutte queste promesse del socialismo
rivela un vigoroso ottimismo sulla perfettibilit della natura
umana e delle istituzioni sociali che contrasta fortemente con la
tetraggine e il pessimismo che pervade gli intellettuali
occidentali quando pensano alla condotta umana e alle istituzioni
sociali nelle loro societ di appartenenza.
Ogni sistema di credenze, o gruppo di dottrine, che si presta alle
interpretazioni o alle proiezioni di cui abbiamo parlato sopra, 
particolarmente potente nei periodi in cui le religioni
tradizionali non riescono a soddisfare il bisogno di senso e di
progetto. Come scriveva Gustave Le Bon circa un secolo fa
affinch il socialismo potesse assumere cos velocemente questa
forma religiosa che costituisce il segreto del suo potere, era
necessario che facesse la sua comparsa in uno di quegli
straordinari momenti della storia in cui le vecchie religioni
perdono il loro vigore... e sopravvivono tollerate mentre si
aspetta che la nuova fede prenda il loro posto. Inoltre le
continue elaborazioni teoriche di molti intellettuali occidentali
contemporanei che contribuiscono a rivisitare, ringiovanire o
riabilitare ed applicare il marxismo, principale fonte teorica
dottrinale del socialismo, testimoniano del suo fascino durevole e
potente tanto quanto lo erano i pellegrinaggi politici ai paesi
che si definivano socialisti. Ha scritto Bernard Henry Levy:
Abbiamo un urbanesimo marxista, una psicoanalisi marxista,
un'estetica marxista, una numismatica marxista. Non c' pi oramai
alcuna area di conoscenza in cui il marxismo rinunci a dare
un'occhiata, nessuna area off limits, n alcun territorio-tab,
nessun fronte culturale verso il quale non invia corti di
ricercatori....
Cos, ai nostri giorni, il bisogno di credere degli
intellettuali ha trovato la sua espressione pi tipica nel credere
in alcune variet del marxismo, o in alcune personificazioni del
socialismo.
P. Hollander, Pellegrini politici, Il Mulino, Bologna, 1988,
pagine 587-588.
